Il Madagascar l'ho sempre sognato, sara' per la presenza dei Lemuri, le ultime proscimmie che assomigliano a pupazzi animati..
..e che solo in Madagascar sono riuscite a sopravvivere.
Ora sono qua, a Tana' (Antananarivo, la chiamano cosi' la capitale i locali) e sono giunto a pochi mesi di distanza da una guerra civile che ha coinvolto i malgasci in una violenta protesta contro il governo ladrone che li ha costretti in miseria. I malgasci sono un popolo tranquillo e per reagire in questo modo il governo la deve aver fatta veramente troppo grossa !!
La rivoluzione si e' risolta a luglio, ora e' novembre.. e pare tutto tranquillo. Devo essere l'unico turista temerario a rimettere piede nel paese! Questo e' il lago al centro della capitale, molto bello e suggestivo.
Un lungo ponte mi porta al centro del lago ove sorge una fortificazione dalla quale si puo' godere di una vista spettacolare della riva, circondata da verdi colline dove, in cima ad una di esse sulla sinistra, si erge il vecchio palazzo della regina.
A bordo lago fanno da corolla gli alberi di jacaranda, coi loro fiori violetti, propio in fioritura a novembre-dicembre.
Decido subito di fare un giro per la citta', arrampicandomi sulla prima collinetta..
..fino ad arrivare verso la cima, dalla quale si gode di una magnifica veduta!
Continuo la mia arrampicata, buttando l'occhio alla citta' distesa ai piedi della collina..
..e da questo punto si vede anche lo stadio !
Finalmente arrivo in cima, propio in fronte al palazzo della regina, e' rimasto solo il perimetro esterno ben conservato, tutta la parte centrale e' stata distrutta da un incendio divampato parecchi anni fa'. Per oggi puo' bastare, torno verso l'hotel de Paris dove alloggio.. .. e mi godo una cena a base di spiedini di zebu' !!
Il giorno dopo ecco che arriva la guida che mi accompagnera' alla scoperta di questo paese, il suo nome e' Naina, un ragazzo giovane che parla pure un italiano discreto...meglio che il mio francese!
Ci dirigiamo verso Antsirabe, percorrendo strade praticamente deserte. Il nostro viaggio, partedo dalla capitale, si svolgera' verso est per poi proseguire verso sud e rientrare a Tana', da li' con un piccolo aeroplano andro' una settimana a Nosy Be, una graziosa isola a Nord-Ovest per fare immersioni subaquee.
Ai lati della strada i bambini espongono i loro camion fatti di legno colorato, sono dei piccoli capolavori, e sperano di venderne qualcuno ai rari turisti che decidono di esplorare questo incredibile paese.
Arriviamo ad Antsirabe, questo e' il municipio.
Questa invece la stazione ferroviaria... senza treno, e' rotto e ce n'e' solo uno!
Passiamo anche il paesino di Fanaleovantena, indicato da una stele dalla forma vagamente egizia...
...con una bellissima e ben tenuta basilica dallo stile parigino, probabilmente l'influeza francese che ha dominato questo paese fino a pochi anni fa ha lasciato il segno.
Poi ancora strade deserte con splendide vecchie costruzioni coloniali.
Vi sono tantissime coltivazioni a terrazze lungo la breve strada che ci conduce in centro citta'.
Qui c'e' molto piu' movimento...ma tutto a piedi, bicicletta o calesse!
Decido di fare un giretto sul calesse...anche per dare una piccola mano ai malgasci, in attesa di turisti ..che non ci sono!!
Mi portano al mercato, che sempre affascinante da vedere, si ha un contatto con la vita quotidiana e si respira.. tanta puzza!! Pero' e' bello..
..ci sono mille colori e sono affascinato dall'ordine maniacale con cui i locali sistemano gli ortaggi e la frutta.
Riprendiamo il cammino...e' quasi inquietante essere l'unica vettura per strada!
Mi soffermo a guardare il paesaggio che, come mi aveva accennato la guida, cambia in continuazione.
Passa un piccolo drappello di contadini, la guida mi dice che impiegano un giorno intero per giungere al mercato, e un altro giorno per fare ritorno alle loro case.
Qui la vita e' molto dura, si fa tutto a mano o al massimo con i buoi, anzi gli zebu', qui si chiamano cosi'!!
I bambini cercano di vendere gli anacardi.. a me piacciono tantissimo, ne ho comperato un sacchettino...e poco dopo li avevo gia' finiti tutti, squisiti!!
Questa e' la mappa delle trubu' malgasce, ogni tribu ha sue caratteristiche particolari che lungo il nostro viaggio Naina, la mia guida, mi spieghera'.
Mi vengono offerti altri anacardi...basta, altrimenti mi fanno male!
Proseguiamo ammirando questi grandi spazi verdi..
..punteggiati di locali cha aprofittano della strada per pascolare il bestiame.
Arriviamo in un altro paese..
..dove nonostante le condizioni economiche estremamente basse non mancano le baguette !!
Poi a fianco della Jeep arrivano dei ragazzi che ci vogliono vendere delle cosce e ali di pollo cotte !!
Noi proseguiamo in cerca di uno dei pochi ristoranti..decenti!!
Eccolo, con a fianco la scritta di benvenuto "aloalo"
Ovviamente, anche a l'ora di punta...e' deserto! Abbiamo mangiato pero' molto bene !
Facciamo due passi per digerire...questo e' uno dei loro mezzi...migliori !!
Anche qui c'e' una deliziosa chiesetta, proviamo ad andarla a visitare ma e' chiusa, riaprira' nel tardo pomeriggio per la messa.
Riprendiamo il viaggio verso Ambalavo..
..paese famoso per la lavorazione della carta di riso..
Andiamo a vedere come vengono preparati i fogli che ospiteranno disegni "veri" cioe' fatti di foglie e fiori essicati e incollati alla carta di riso.
Sono dei veri maestri in quest'antica arte, a me sconosciuta ma sicuramente affascinante!
Qui vi sono le vasche ove vangono preparati i fogli che subiscono vari trattamenti prima di venire messi all'aperto per l'asciugatura.
Passiamo per splendide risaie che mi ricordano le valli orientali indonesiane..
...per poi lasciare posto a improvvisi massicci montuosi che arginano campi arati a mano !
Questi sono i soldi malgasci, gli "Ariary" me li hanno dati in banca....i soli che per ora li hanno, dopo la rivolta il popolo e' davvero sul lastrico!
Ci fermiamo a fare un paio di foto..
.. veniamo raggiunti dai ragazzini incuriositi dal nostro mezzo: vogliono un foto anche loro e si mettono in posa, facendo a gara a chi fa la faccia piu' buffa!
Poi ne arrivano altri...foto anche a loro!
Si vede che si e' sparsa la voce, tutti i bambini vogliono una foto..e io li accontento..che mi costa! Anzi, sono contento di portarmi a casa degli scatti così spontanei!
Salutiamo gli ultimi fanciulli e riprendiamo la via.
Ci arrampichiamo sulle colline..
..che ci offrono paesaggi meravigliosi..
...fino ad arrivare in cima..
..dove gli occhi spaziano nel verde..
..nelle risaie..
..e sul paesino sotto i monti che pare quello di un presepe.
Siamo arrivati a Fianarontsoa.
E' un paesone un po' malandato, in cima ad un altura..
..da dove si puo' godere di una bella vista sulla vallata sottostante..
..disseminata di verdi risaie.
Comincio a esplorare le stradine, tutte in salita..
..e dalla cima di un altro cocuzzolo vedo un altra chiesetta.
Dopo una lunga camminata arrivo nel piazzale, questa e' aperta questa volta, ne aprofitto per una visita.
Poi all'esterno trovo un gruppo di ragazzini, regalo loro un paio di biro e qualche caramella, loro sono contentissimi, per le biro, soprattutto, spesso a scuola non hanno nemmeno la carta per fare i compiti...i quaderni poi sono un lusso sfrenato!
Oggi la giornata non e' bellissima, faccio ancora due passi poi torno al mio alloggio.
L'indomani andiamo verso sud, al parco di Ranomafana.
La giornata e' splendida e la strada spettacolare, sembra di essere nel gran canyon in Arizona !
Abbiamo anche un problemino di temperatura..si era staccato il filo di corrente della ventola, meno male che e' problema piccolo...qui non passa anima viva!!
Riprendiamo il viaggio, ammirando il paesaggio che cambia di continuo..
..fin quasi ad assomigliare ad una foresta pluviale..
..con cascatelle..
.. e fiumi che serpeggiano tra la folta vegetazione.
Eccoci arrivati !
Prendo una guida naturalistica e c'incamminiamo lungo uno stetto sentierino che s'infila nel bosco.
La guida mi fa notare la molteplicita' di alberi secolari che vivono in questa bellissima foresta..
..sono enormi e dritti come pali del telefono!
Vi sono enormi foglie di palma, ma non e' questo che la guida vuole farmi vedere...
..bensi' un lemure fulvus, nascosto nel fitto della vegetazione.
Provo ad avvicinarmi un poco, con la speranza che non fugga!
Sono contento, il mio primo lemure! La guida dice che ne vedro' tanti altri...e cio' mi fa molto piacere! Chiedo cos'e' quella rete in mezzo al sentiero e mi spiega che la zona e' monitorata da entomologi francesi che studiano gli enormi insetti che vivono in madagascar e la rete serve per la loro cattura.
Torniamo verso l'hotel, in un pomeriggio che minaccia pioggia..
..la strada costeggia il fiume dalle acque limacciose dovute agli abbondanti scrosci dei giorni passati..
...e diverse palme del viaggiotore punteggiano le sue rive.
Assieme a Naina facciamo ancora due passi nei paraggi..
...ma comincia a sgocciolare.
Costeggiamo la riva del fiume..
..e troviamo riparo in questa struttura, che mi viene spiegato sia la sede di un centro di controllo della purezza delle acque.
Il giorno successivo il tempo non e' migliorato molto..
..rifacciamo un pezzo di strada gia' percorso..
..poi andiamo a visitare una piccola comunita' che vive su queste alte colline..
..e' la tribu' dei Betsileo, che si riconosce dal fatto che tutti gli uomini, anche i ragazzi, portano il cappello!
Vivono in piccole abitazioni strette e alte ai bordi dell'unico sentiero che porta a valle.
Ci raggiunge un bambino che ci offre dei grossi gamberi di fiume..
...che ho assaggiato il giorno prima, sono squisiti!
Salutiamo le fanciulle..
..e cominciamo a scendere verso sud.
Il tempo sta migliorando velocemente..
...mostrandoci le belle nubi bianche che si stagliano nel cielo blu indaco.
Ora il paesaggio e' semi arido..
..e lo zebu' ci guarda incuriosito...
...mentre noi ci siamo fermati un attimo per una pausa....tecnica!!
Siamo in una pista sabbiosa spettacolare...
..e fortunatamente il sole ha gia' asciugato l'acqua caduta nella notte..
.. altrimenti il sentiero sarebbe un pantano difficilmente praticabile se non con un fuoristrada come il nostro.
Ecco Naina che si gode il sole mentre io faccio qualche foto..
...dopo parecchi chilometri ritroviamo la strada asfaltata che ci porta a Ihosy.
Ci fermiamo in un hotel per il pranzo..
...con cucina dietro..all'aperto....mah! ...speriamo bene!
E' andata bene! Nonostante le pentole accatastate abbiamo mangiato benissimo, dopo pranzo raggiungiamo il parco dell'Isalo.
E' un paesaggio...un po' lunare...con roccie e terreno sabbioso con vegetazione bassa e semiarida...ma molto suggestivo!
E' tardo pomeriggio e la luce se ne sta andando..
..aprofitto per fare foto a queste incredibili formazione rocciose..
...che pare nulla abbiano a che fare coi paesaggi precedenti.
Spettacolari !!
Poi il tramonto, colorando di rosa le ultime nubi, dona a questo luogo, immerso nel silenzio rotto solo dal vento, un alone magico!
Torniamo al parco Isalo all'alba, per vederlo con un'altra luce...
...pare quasi Stonhenge !!
Piano piano arriva la luce che ci fa cogliere le fantastiche sfumature delle roccie..
..e veste questo luogo di una atmosfera quasi lunare.
Trovo anche questa bella tartaruga che, coi suoi tempi, decide di attraversare la vallata.
Andiamo in cerca dell'unico hotel della zona, Naina mi dice che eì molto bello e particolare...
..ma mai mi sarei aspettato una costruzione del genere! Si chiama "Le relais de la reine" (il relax della regina) ed e' una costruzione simile a un piccolo castello attaccato alle rocce, all'interno sembra propio un antico maniero medievale, bellissimo!
Da qui la bella vista sulla vallata...
..col bosco arginato dalle montagne colorate..
..qui invece, fuori dal "catino" roccioso, si scorge il "Relax della Regina".
Questa invece ricorda Ayers Rock dell'Australia..insomma, e' davvero incredibile come, in pochi chilometri di distanza, il Madagascar offra scenari cosi' diversi !
Una fila di zebu' sta ruminando a bordo pista mentre un piccolo airone spicca il volo..
..dall'altro lato una piccola mandria col propietario, un malgascio della tribu dei Bara. I Bara sono famosi per essere mandriani, arrivando a possedere fino a centinaia di capi di bestiame.
Ci fermiamo a fare una passeggiata nei dintorni..
...troviamo un piccolo Bara che gioca seduto per terra..
..poi volgiamo lo sguardo all'orrizzonte dove un cielo azzurro pieno di nuvole da pittore ..
..accompagna la vista su roccie multicolore...
..dal carattere selvaggio e nello stesso tempo spettacolare.
Oggi decidiamo di esplorare una zona che parte da un promontorio collinoso..
..fino a scendere a valle e incunearsi in un canyon visibile sullo sfondo.
Dopo una lunga scarpinata ci infiliamo nel canyon illuminato dal sole con le palme arrampicate sulla destra..
..per poi proseguire all'interno della grande crepa..
..fino al raggiungimento della gola, qui la luce fa quasi fatica ad arrivare, e la mia sagoma scura lo evidenzia!
E' un luogo pieno di fascino..
..dove il torrente circondato da muschi verdissimi dona un tocco di fiabesco..
.. e finire verso la fine della gola..
..dove il sole torna a colpirci con tutta la sua forza.
Finiamo il nostro giro lungo il ruscello..
..che ci conduce a una cascatella immersa nelle felci.
Dopo un veloce pranzo al sacco, Naina mi suggerisce una visita in un luogo dalla conformazione rocciosa molto strana..
..e' una vallata con le roccie che sembrano fatte con le costruzioni "Lego" dei bambini.
Ancora una volta il paesaggio affascina..
..qui addirittura sembra che ti...guardi !!
E' una scalata faticosa, soprattutto dovuta al caldo del primo pomeriggio..
..ma quando raggiungiamo la vetta mi compare davanti agli occhi un laghetto di acqua verdissima..
...disseminato di rivoli e cascatelle...
..non resisto, ci salto dentro! Questa vasca naturale e' una delizia..
.. e la sorgente ha la freschezza giusta per farti sembrare in paradiso !
Mi asciugo e scendiamo, in discesa e' piu' facile, ma la giornata comincia a volgere al suo termine..
..cosi' chiedo a Naina di riportarmi alle roccie del parco dell'Isalo, arriviamo propio al tramonto..
..e riesco a cogliere immagini che non necessitano di parole !
Il mattino seguente prendiamo la strada che si inoltra nel profondo sud, la terra dei Mahafaly, queste tribu sono note per le loro particolari tombe, sono animisti e i loro culti sono legati anche agli spiriti dei familiari morti.
La terra qui e' arsa dal sole, le tribu devono fare chilometri e chilometri per trovare un pozzo con l'acqua, a volte sono costretti a raccogliere l'acqua dalle pozze che si formano quando piove.
Prima di partire abbiamo preparato una decina di bottiglie di plastica piene d'acqua da 2 litri, e pensiamo di offrirle lungo la strada a chi ne ha bisogno....pensiamo sia il regalo piu' bello!
Nonostante l'arsura, anche qui l'ile rouges (isola rossa, cosi' viene chiamato il Madagascar) si sforza di offrire paesaggi sempre nuovi..
...a volte quasi irreali, data l'assenza di acqua !
Prendiamo un sentiero punteggiato di grandiosi Baobad, questi alberi sembra quasi che siano piantati a rovescio, in quanto le loro fronde ricordano le radici.
Sono colossali, lo si puo' notare confrontando quel puntino bianco alla base...che sono io !!
Ancora un cambio di scenario, dove questi alberi stretti e lunghi fanno da contrasto sopra un terreno che litiga tra il rosso della terra e il verde acceso della vegetazione.
Giungiamo nei pressi di Toliara, dallo sguardo dei bambini si puo' immaginare quanto sia dura qui la vita.
Qua non esiste nemmeno il mercato, questo e' tutto quanto si puo' trovare.
Le donne di cospargono il viso con dell'argilla per proteggere la pelle dai cocenti raggi del sole.
Questa e' una tomba Mahafaly, occore documentarsi un minimo prima di affrontare un paese tanto diverso dal nostro. Ad esempio, la guida mi spiega che, se un turista facesse una foto, o addirittura la pipi' vicino alla tomba, nel caso venisse visto verrebbe assalito e picchiato dalla tribu, poi gli verrebbe chiesto un risarcimento per purificare la tomba con l'uccisione di uno zebu' !!
Eccoci arrivati a Toliara !
E' una delle la citta' piu' importanti della zona sud...
..ma anche qui la poverta' si avverte in ogni angolo.
Percorrendo la via principale costeggiata dai flambojan, questi alberi dalla fioritura rosso fuoco..
..troviamo qualcuno che sonnecchia sulla sua portantina, mentre noi proseguiamo..
..in cerca di un alloggio, con dovrebbe essere difficie in quanto ...sono tutti vuoti!
Difatti poco dopo troviamo questo piccolo hotel..
...immerso nel verde..
..coi locali che smistano la frutta da portare al mercato.
Ho tutto il pomeriggio libero, chiedo un po' in giro se c'e' qualche cosa di interessante nei paraggi: mi propongono una visita alla riserva di Nahampoana.
Con pochi Aryari mi accompagnano con una vecchissima e scassatissima renault4 alla riserva.
Inzio la mia esplorazione, trovo un delizioso laghetto pieno di caimani..
..poi la guida che mi accompagna nella visita mi fa notare gli enormi bambu': tra questi lunghi pali si potrebbero nascondere i lemuri del bambu', piccoli lemuri scuri e molto timorosi, proviamo a guardare ma non ce ne sono!
Passiamo a fianco degli alberi di Jack fruit, i frutti della foresta..
..poi tra le basse fronde di questi arbusti troviamo i lemuri Sifaka ! Ce n'e' un bel gruppetto, sono molto timorosi ma nello stesso tempo molto curiosi. Occorre fare movimenti lentissimi per non spaventarli, poi piano piano, si avvicinano e riesco pure a offire loro un po' di banana dalla mia mano.
Li guardo estasiato, hanno un musetto bellissimo, sembrano propio degli orsacchiotti di peluche animati !! Questa specie e' famosa in quanto, avendo le gambe lunghe, adatte per i salti tra i rami degli alberi, fanno fatica a camminare eretti.. e si muovono in verticale ma...di lato, facendo piccoli balzelli e sembra che ballino mentre si spostano sulla terraferma: vengono chiamati "i lemuri danzanti" !!
Sono al settimo cielo dalla felicita'...mai avrei pensato di poter interagire cosi' da vicino con loro.... e' un'emozione che tocca il cuore!
Questa mamma col piccoletto aggrappato dallo squardo preoccupato e' deliziosa...
..e questo che mi guarda immobile ?
Sembra quasi che con lo sguardo mi chieda: "e a me niente banana?"
Poco dopo su ramo vedo un'altra specie di questi fantastici animali: il lemure Fulvus. Rimango con loro parecchio tempo...ma non si fanno avvicinare come i Sifaka.
Al calar del sole arrivano anche i lemuri Catta.
Questi hanno lo sguardo cattivo, quasi da demone, ma invece sono dolcissimi.
Famosi per la lunga coda ad anelli, quando sono fermi in riposo sopra ad un ramo di un albero, se la prendono e se la pongono intorno al collo a mo' di sciarpa...probabilmente cosi' lunga a penzoloni da loro fastidio, ma guardarli con le loro manine affusolate fare questa mossa...sono spassosissimi!
Eccoli, tutta la famiglia si e' rifugiata sotta la capanna posta in mezzo alla riserva per i turisti, come riparo in caso di brevi scrosci d'acqua che annaffiano spesso questa bella foresta.
Arriva anche un Fulvus..
..poi ne arrivano altri che si fermano a mangiare ..
..o restano con gli occhi attenti a cio' che si muove intorno a loro.
I lemuri sono proscimmie praticamente in estinzione, vivono solo in Madagascar e ve ne sono una ventina di specie differenti !
Nei pressi vedo una tartaruga che piano piano si avvicia ad un altra...
...aaahh..ma e' un maschietto che aprofitta della disponibilita' di questa affascinante compagna!
Termino la mia visita a Nahanompoana felicissimo di aver fatto questa coinvolgente esperienza e rientro in hotel.
Oggi siamo diretti a Berenty, altro parco a sud dell'Ile rouge..
..percorriamo una strada dissestata che costeggia il mare da cui si intravedono splendide insenature deserte.
Passiamo questo ponte che permette di attraversare il grande fiume, con la speranza che le assi...reggano!
Questa e' una grande piantagione di agave...
..poi passiamo a fianco del deserto spinoso, una valle piena di cactus e piante grasse spettacolari.
Passiamo un piccolissimo paesino, dove sopra una bancarella viene esposta la frutta per la vendita..
...una tomba Mahafaly..
...e ancora questi cactus incredili..
..che delimitano una strada tutta buche che speriamo ci porti a destinazione.
Arrivati !!
Attraversiamo la cittadina..
..dove possiamo osservare la vita quotidiana degli abitanti..
..prima di riprendere un'altra pista che mette a dura prova le nostre budella, sconquassate dalle mille buche che si susseguono.
Qui vengono essicate le fibre di agave che verranno poi lavorate per la custruzione di corde, tappetini, ceste e quant'altro.
Dopo un bellissimo baobab solitario nel mezzo di un campo di agave..
..prendiamo il sentiero che ci conduce alla riserva di Berenty.
E' un posto molto bello, tranquillo, in mezzo alla natura..
..e quando raggiungo il mio bungalow trovo a darmi il benvenuto un lemure Catta che si riposa sopra uno sdraio! Fantastico !
E' ora di pranzo, andiamo all'unico ristorante presente nella riserva.....deserto! Nonostante cio' il servizio... non e' velocissimo, ma che importa, non ci corre dietro nessuno!
Dopo caccio due passi nei paraggi...
..arrivo ad un allevamento di struzzi !
Sono discretamente alti...e occorre fare attenzione alle...beccate!
Saluto gli animaloni...
.. e mi inoltro nel primo stradello che conduce in un piccolo giardino di cactus..
..poi appeso a un ramo c'e' un lemure che mi osserva coi suoi occhetti indemoniati...
..mentre io volgo lo sguardo in alto, verso il canto di una Upupa, che si intravede a malapena tra i rami.
Poco dopo noto dei Sifaka, anzi, li sento col loro verso lamentoso simile an un ...ehhhhh ehhhhh !!
Un paio di Catta mi precedono lungo lo stradello..
..poi balzano su un albero, doce ce n'e' un altro che si appresta a sistemarsi la lunga coda.
Sono carinissime queste bestiole.. proseguo lungo il sentiero fino alle rive di un fiume..
..che scorre lento tra la vegetazione rigogliosa.
Ah ! Non mi avevano detto che c'erano i coccodrilli !!
Meno male che non mi e' venuta l'idea di farmi un bagno nel fiume!
Poco dopo incontro la guida che mi dice: "Attento !! Ci sono i coccodrilli !!" e io rispondo "Lo so !!" Mi fermo ad ammirare il piccolo camaleonte color del rametto..
..chiedo alla guida se lo posso posare sulla mia mano.. mi dice di avvicinarla...sale da solo..
..poi fa un giro lungo il mio braccio arrampicandosi lentamente sopra la mia maglietta!
Questa e' una zona relax, dove stanco della camminata sotto il sole, mi concedo una bella birra gelata !
Questi sono altri bungalow per i turisti..ovviamente vuoti !
Vedo arrivare Naina a cavallo: mi propone un giro a dorso del quadrupede per visitare un piccolo rettilario poco distante. Accetto con entusiasmo!
Eccomi alle prese di un Boa constrictor, bellissimo!
Si comincia ad agitare e lo rimetto tra i suoi rami!
E' un bell'esemplare, dalla pelle lucida e luminosa, probabilmente l'ha cambiata da poco.
Poi la guida si diverte con due camaleonti Parson, la specie piu' grande del Madagascar.
Io invece ne ho puntato uno grosso..e attendo paziantemente che colpisca una preda con la sua lingua a getto !!
Ecco una carrellata di questi fantastici animali..
....che coi loro occhi indipendenti scrutano i dintorni in cerca di qualche cosa di appetibile.
Hanno livree dai colori sgargianti, che cambiano a seconda delle situazioni..
...paura e strategia di caccia.
Vengo preso dalla voglia di prendere in mano un Parson.. poi ne prendo un'altro...poi uno mi morde!! Fa un discreto male...ma ha ragione lui, cosi' imparo a rompergli le palle !!
Questo e' un enorme insetto stecco, sara' lungo 40cm e...apre le ali !! Non sapevo che le avesse!!
E quest'altro e' uno piccolo aggrappato...alla mamma !!
Due grandi falene notturne dai colori meravigliosi..
..e una farfalla dalle ali spiegate concludono la visita al rettilario, rimontiamo in sella e facciamo ritorno.
Prendiamo la jeep e andiamo nella riserva di Analamazaotra nella regione del Perinet..
..un luogo con una natura straripante, quasi Jurassica..
..pochi passi e un piccolo malgascio tutto orgoglioso ci mostra la sua preda..
..un grosso parson dai colori spettacolari!!
Proseguiamo all'interno di una foresta intricata..
...dove possiamo ammirare splendide piante ancestrali..
...e fiumiciattoli che si snodano a fatica tra una vegetazione foltissima.
Poi un verso dall'alto ci fa alzare gli occhi..
..e' un gruppo di lemuri Indri Indri, la specie piu' grossa.
E' difficile focalizzarli in mezzo al folto della vegetazione..
..ma un colpo di fortuna mi fa prendere uno scatto mentre uno fa un salto poco distante da me! Gli Indri Indri sono senza coda e amano vivere sugli alti fusti in piccole comunita'.
Anche oggi ho avuto la mia razione di lemuri, sono felicissimo! E' ora di tornare verso il nostro alloggio, passiamo a fianco della chiesetta...
..poi ci fermiano un attimo alla stazione...dove l'unico treno e' ancora in riparazione!!
Oggi andiamo a visitare una zona particolare, la penisola di Lokaro.
A bordo di una canoa cominciamo a discendere il fiume..
..circondati da una natura spettacolare..
..ogni tanto incontriamo qualche malgascio Andanusy, si chiama cosi' la tribu che popola questa zona...
..qui non ci sono strade, solo qualche sentiero poco carrabile, cosi' l'unica via e' ..quella fluviale!
Siamo arrivati...
..addentriamo nel piccolo villaggio poverissimo, dove le abitazioni sono solo capanne..
..e osserviamo i momenti di vita locale, come l'essicazione del pesce..
..e il mercato generale, ridotto a una stuoia col poco che i locali riescono a coltivare da questo terreno arido.
Saliamo in collina per arrivate all'altro versante..
..la veduta e' magnifica..
..come anche queste rocce erose dal vento e colorate dai secoli.
Passiamo per queste colline rocciose che ricordano l'Irlanda..
...fino a raggiungere il piccolo sentiero che porta a Lokaro.
Fortunatamente oggi la giornata e' velata dalle nuvole, altrimenti il caldo si farebbe sentire ..
..poi finalmente arriviamo alla costa, dove un fanciullo ci da il benvenuto.
Visto dall'alto il posto e' magnifico..
..sembra una piccola valle dell'eden..
..dove un villaggio e' riuscito a sopravvivere..
..ma la realta' putroppo e' ben divera, l'acqua del mare che lambisce la costa e si inoltra anche dentro la foce del fiume, rende salato e arido il terreno e non c'è acqua potabile! Il capo villaggio mi spiega che ogni cosa occorre andare a prenderla al villaggio vicino, con la canoa, remando controcorrente lungo il fiume.
Lascio questo luogo con l'amarezza nel cuore, pensando che vita durissima sono costretti a fare gli abitanti di Lokaro, cosi' bella e affascinante vista dall'alto, cosi' dura e implacabile da vivere tutti i giorni!!
Questo e' un Nepenthes, una pianta carnivora dove, all'interno del cono, vi e' un liquido dolce che attira gli insetti. Quando questi entrano nel cono...il tappo si chiude e il Nepenthes se li digerisce!
Saluto la bimba dallo sguardo triste..
..e salgo sulla canoa, ci attende un lungo viaggio di ritorno..
..che mi riporta a Tana' e da qui un piccolo aereo mi fa arrivare all'isola di Nosy Be, a nord-ovest del Madagascar.
Ho deciso di esplorare anche quest'isola in quanto sono riuscito da pochi mesi ad ottenere il brevetto Padi per la subaqcuea, e ho letto cose molto promettenti riguardo ai fondali di Nosy Be.
Arrivo al mio hotel fronte mare, bellissimo..
..con la bassa marea si puo' quasi raggiungere a piedi l'isoletta di fronte...
..infatti questa e' l'immagine dell'hotel..dal mare !!
Mi godo un po' di tintarella aprofittando degli ultimi raggi di sole del tardo pomeriggio..
..mentre sul bagnasciuga passano le donne con in testa le provviste.
Ecco il tramonto..
..che come sempre regala colori fantastici, rovinati solo dalla presenza del mio zaino!
Dopo una bella dormita decido di andare a visitare un po' l'isola..
..faccio un giro al porto..
..dove trovo anche...un meccanico !!
Passo a fianco della signora che non ho capito cosa sta pestando..
..poi mi dirigo verso la spiaggia dove c'e' il Manta Diving, il diving gestito da italiani col quale farò le mie prime immersioni fuori Italia !
Vedo la barca che sta arrivando..
..mentre i pescatori gettano le reti.
Dopo le presentazioni e la sorpresa del dive-master nel vedere un turista (non dimentichiamo che e' appena finita la rivolta civile) partiamo per la prima immersione. Poco dopo il ragazzo che guida la barca fa segno col dito in mezzo al mare...io non capisco....
Il dive-master mi spiega che ha avvistato una squalo balena.. montiamo in fretta l'attezzatura e ci immergiamo !!
Dopo pochi sguardi nel blu vediamo una sagoma enorme che si avvicina alla barca..e' propio uno squalo balena... e bello grosso anche !! Sara' almeno 9 metri !!
Qui col dive-master davanti si ha meglio la proporzione delle sue dimensioni..
..e' straodinario! Io ancora non ci credo..e' la mia prima immersione e avevo con me una di quelle macchinette fotografiche usa e getta da 5 metri !!
Lo vedo sfilarmi di sotto, sulla testa ci stanno 2 subaquei appaiati !!
Sono emozionatissimo, e' stato con noi 25 minuti...
..poi da un'ultima boccata di plancton e si inabissa!!
Risaliamo, il dive-master mi da il 5 con la mano, dice che ho avuto un bel c....sono stato molto fortunato !! Dopo ci dirigiamo verso un isola di nome Tanikely.
Scendiamo a curiosare, tanto dobbiamo faree passare l'ora di superficie. Un sacco di lucertole marroni corrono da tutte le parti...
..arriviamo sino in cima dove c'e' il faro.
Ci sono anche bellissimi ed intricati rampicanti e ficus..
.. camminando ancora un poco arriviamo in uno spiazzo da dove possiamo godere di una vista magnifica!
Facciamo un altra bella immersione con tanti pesci colorati, mega gorgonie e alcionarie azzurre, poi nel pomeriggio vado a esplorare una foresta: la foresta di Lokobe.
Vengo accompagnato da un malgascio con una jeep scassatissima ad una insenatura...alla foresta ci si va in canoa, non ci sono strade, quindi si costeggia fino ad una spiaggia, l'arrivo !
La canoa e' strettissima, io che non sono gracilino come loro...non so dove mettere i piedi !!
Ecco, cosi' si ha un'idea piu' precisa della nostra imbarcazione!
La spiaggia e' enorme e il nostro mezzo di navigazione sulla riva...non da troppo affidamento!
Camminiamo un po' nell'acqua bassa..
..e tra le mangrovie..
..poi arriviamo in un piccolissimo villaggio..
..dove osservo quanto gli abitanti si industriano col poco che hanno a disposizione.
Nella foresta trovo subito un bel camaleone..
..e poco lontano un lemure Maki che, dopo un lungo approccio motivato dal timore della bestiola, viene a bere il mio sudore dal braccio, mi viene spiegato dall'accompagnatore che lo fanno spesso con le foglie bagnate di rugiada!
Ora invece rosicchia la banana che gli offre la guida, tenendola con le sue manine nere!
Troviamo anche un lemure nero, che ci scruta impaurito dal suo ramo...
..e questa lucertola verde punteggiata di arancione che non si sposta nemmeno quando le passiamo vicino.
Anche questa giornata e' stata fantastica, e' ora di riprendere la nostra piccola canoa e rientrare...
...giusto in tempo per godere di un altro bel tramonto...
..dalla terrazza del mio hotel.
E' molto rilassante e appagante concedersi il tempo per gustare le meraviglie che la natura ci offre, domani e' l'ultimo giorno di immersioni, e mi voglio gustare appieno anche le immagini del mondo sommerso !
Eccomi al Manta dive, pronto per nuove avventure, oggi si va a un isola abbastanza lontana, Nosy Iranja, rientreremo nel pomeriggio.
Il mare e' una tavola, la giornata e' stupenda..
..rallentiamo per vedere da vicino questa roccia verde e solitaria che spunta dal mare..
...navighiamo per poco meno di 3 ore, finche' scorgiamo il profilo di Nosy Iranja.
Attracchiamo, l'isola e' abitata solo da un piccolissimo villaggio di pescatori..
..l'acqua e' cristallina e la sabbia bianchissima..
...con una lingua a fior d'acqua che collega un'altra piccola isola, e' una meraviglia !
Vedere gli zebu che brucano l'erbetta in spiaggia... e' un'immagine insolita, ma da un gran senso di serenita'..
...come si puo' constatare dalla mia espressione felice !!
Facciamo due bellissime immersioni tra banchi di coralli e quanche squalo grigio solitario che ci passa accanto, poi torniamo sull'isola, dove i locali ci hanno preparato il pranzo, una aragosta a testa...questo e' il paradiso !!
Putroppo tutte le cose belle finiscono e siamo costretti a tornare a Nosy Be, vedo Nosy Iranja che si allontana...e gia' mi manca!
E' l'ultimo giorno, sono sulla terrazza dell'hotel che da sulla spiaggia, resa enorme dalla bassa marea, le donne fanno ritorno a casa..... e questa volta tocca pure a me!
Mi godo l'ultimo tramonto..
..e ripenso a tutta questa bellissima avventura, e' stato un viaggio fantastico che mi rimarra' per sempre nel cuore..
..questa volta ho esplorato da est a sud..ma chissa'.. potrei tornare e vedere l'altra parte...gia' l'idea si sta formando...